INASCOLTATE - L'intelligenza femminile che resiste al silenzio
Scritto e diretto da Federica Carteri
Atto unico di 70 minuti circa – Produzione 2025
A cura di Gatto Rosso e OpenArt Teatro
Aiuto regia Roberta Zonellini
Interpreti – Noemi Pezzini (Cassandra), Barbara Onuspi (Giovanna d’Arco), Federica Carteri (Antigone), Veronica Tollin (Ofelia), Antonella Toffali (Azucena Villaflor)
Voci – Igor Pratti, Celine Simon, Eleni Drakaki, Valentina Visco
Viviamo in un tempo in cui si parla molto di dare voce alle donne, ma ancora troppo poco si ascolta davvero la loro intelligenza. Un’intelligenza spesso non riconosciuta come tale: intuitiva, relazionale, visionaria, capace di abbracciare il dolore e la complessità, di vedere oltre la superficie e oltre il tempo.
Il progetto Inascoltate nasce proprio da questa consapevolezza: dall’urgenza di restituire parola e corpo a una forma d’intelligenza femminile negata, repressa, cancellata, perché scomoda o troppo avanti per essere compresa. Abbiamo scelto donne e figure archetipiche femminili che hanno esercitato la propria intelligenza in forme diverse – spirituale, etica, emotiva, politica, affettiva – e per questo sono state marginalizzate, zittite, uccise o rese folli.
Non si tratta solo di restituire memoria e visibilità, ma di portare in scena un modo altro di conoscere e interpretare il mondo. Le loro parole – tratte da fonti storiche, letterarie, giudiziarie – s’intrecciano in una trama di letture, sussurri, invocazioni, silenzi e movimenti che danno corpo all’invisibile. Il palcoscenico diventa così spazio rituale, dove l’intelligenza si manifesta non come dominio ma come ascolto, non come controllo ma come responsabilità, non come freddo calcolo ma come lucida sensibilità. “Inascoltate” si propone come azione performativa di restituzione e riscatto, un atto scenico che non urla, ma incide. Che non mostra, ma evoca. Che non spiega, ma lascia emergere l’intelligenza come forma di resistenza.
In un certo modo questo progetto è anche un atto politico, perché ribadisce il valore della cultura come spazio di elaborazione profonda, di memoria attiva, e la scena teatrale diventa il luogo in cui la parola femminile può finalmente essere ascoltata e creduta.
NOTE DI REGIA
Inascoltate è una performance che prende corpo attraverso il dialogo impossibile – eppure necessario – tra Cassandra e quattro donne realmente esistite o letterariamente eterne, accomunate dal destino di non essere state credute, ascoltate, comprese, ciascuna portatrice di una verità che non è stata riconosciuta. Al centro del dispositivo scenico, minimale, evocativo, quasi rituale, c’è il corpo-voce di Cassandra, la profetessa condannata a dire la verità senza essere mai creduta. Al suo fianco, in uno spazio simbolico di evocazione e confronto, appaiono di volta in volta: Giovanna d’Arco, Antigone, Ofelia, Azucena Villaflor e alcune vittime di femminicidio. Donne che hanno alzato la voce, osato la verità, sfidato la legge, amato troppo, perso tutto. Donne che hanno parlato, gridato, pianto, agito, ma che il mondo non ha voluto o potuto ascoltare.
La scena si costruisce su parole antiche e contemporanee, testi classici e documenti, poesie e interviste, ricuciti in dialoghi che non cercano la verosimiglianza ma l’intensità, la verticalità, la ferita comune. La voce è sussurro, lamento, preghiera, denuncia. I corpi danzano, resistono, si offrono e si sottraggono. Le voci si sdoppiano e si alternano per disorientare, evocare, allontanare e avvicinare. Ogni incontro è un quadro a sé, un affondo tematico, un’eco che attraversa epoche e silenzi. Ogni quadro è un incontro tra intelligenze: quella profetica, quella mistica, quella etica, quella empatica, quella civile. Tutte diverse, tutte non accolte dal potere patriarcale che ha sempre temuto ciò che non può controllare.
Inascoltate non è solo una performance: è un rito civile, una veglia laica, un tentativo di dare dignità a quelle voci che la storia, la cronaca o la tragedia hanno cercato di spegnere. È una memoria incarnata che si fa presente, un atto d’amore politico verso chi ha pagato il prezzo della verità.
Debutto – Polveriera Castello di Montorio (VR) il 21/11/2025 come evento inserito nel cartellone off di Eredità delle Donne (direzione artistica di Serena Dandini) http://www.ereditadelledonne.eu/ e promosso dalla testata giornalistica L’Altro Femminile, donne oltre i consueto e nel programma di iniziative promosso dal Comune di Verona con La Città delle Donne in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, 25 novembre 2025.