Catabasi
Atto unico teatrale di Federica Carteri.
Processo creativo collettivo di Federica Carteri, Noemi Pezzini e Roberta Zonellini
Interpreti – Federica Carteri, Noemi Pezzini, Roberta Zonellini
Sinossi
La creazione dell’universo ad opera di Dio e la sua evoluzione ed espansione legata alla metempsicosi delle anime, si sviluppa in un percorso di discesa agli inferi che ricorda il viaggio di Dante. Il lento incedere di una nera figura che domina il tempo accompagna una donna che percorre la sua strada attraverso i quattro elementi: nel momento del trapasso cerca di sfuggire al suo destino e a mani che la afferrano e cercano di trascinarla giù ma finisce inevitabilmente con l’essere inghiottita; emerge dalle acque e vorrebbe tornare indietro ma la sua traghettatrice è diretta all’inferno e dopo aver tentato di nuotare a riva cede e sale sull’imbarcazione che la trasporta oltre lo Stige; si risveglia in balia dell’aria e di venti impetuosi che la fiaccano nel corpo e nello spirito; si arrampica su una torre per sfuggire alle fiamme che la inseguono ma non c’è via d’uscita e si rassegna a scendere dove viene bruciata e si spegne. La catabasi è compiuta, la donna diventa Anima e si unisce alle altre, pronta ad accogliere un nuovo trapasso che subirà la medesima sorte.
Note di regia
Il lavoro è fortemente simbolico, legato alla rappresentazione postdrammatica in cui densità dei segni, simultaneità, fisicità, elemento musicale e irruzione nel reale attraverso poche battute, perseguono la paratassi.
La rappresentazione di Dio è lasciata al fluttuare di nove maschere neutre (indossate da tre attrici) nel buio. I quattro Elementi, la Morte e la Donna, che sono accompagnati da plasticità dei corpi e intensità della musica, cercano di rimandare una visione emozionale che possa permettere di riflettere a lungo anche dopo la visione.